Grotta di S. Vittorino

Da una piazzetta posta dietro l’Attuale Caserma dei Carabinieri di Pioraco, una targa turistica posta all’inizio di una ripida scaletta di cemento indica La Grotta di San Vittorino su un fianco del Monte Gualdo.

Da una piazzetta posta dietro l'Attuale Caserma dei Carabinieri di Pioraco, una targa turistica posta all'inizio di una ripida scaletta di cemento indica La Grotta di San Vittorino su un fianco del Monte Gualdo. Inerpicandosi su per la ripida scaletta si arriva ad una grotticella chiusa da un'inferriata e di ferro battuto contenente un altarino, a circa cento metri di dislivello al di sopra del centro abitato. Si tratta del luogo in cui nel VI secolo si ritirò in penitenza San Vittorino, patrono di Pioraco e fratello di San Severino, patrono e vescovo dell'omonima città. Questa grotticella richiama alla mente analoghi luoghi sparsi per i Monti Appennini in cui si rifugiarono molti Santi anacoreti nel Medioevo. A San Vittorino fu dedicata anche La Pieve, Ia più antica chiesa di Pioraco che, dopo vane ricostruzioni, dal 10 settembre 1950 conserva di nuovo le spoglie del Santo riportatevi dal Duomo di Camerino dove erano rimaste per più di 200 anni.

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Indirizzo Sentiero di S. Vittorino

Santuario della Madonna della Grotta

La chiesetta dedicata alla Madonna della grotta, già Madonna della carceri, è parzialmente incastonata nella viva roccia. Conserva la statua della Madonna la cui festa ricorre ogni tre anni.

La chiesetta dedicata alla Madonna della grotta, già Madonna della carceri, è parzialmente incastonata nella viva roccia. Conserva la statua della Madonna la cui festa ricorre ogni tre anni.

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Indirizzo Sentiero di S. Vittorino

Chiesa del S.S. Crocefisso

Sorge fuori dell’ abitato, sulla riva sinistra del fiume Potenza dove anticamente passava la Cammellaria. Pregevole un dipinto a fresco, opera attribuita a Girolamo di Giovanni raffigurante il Crocefisso cui successivamente la chiesa è stata dedicata.

Sorge fuori dell' abitato, sulla riva sinistra del fiume Potenza dove anticamente passava la Cammellaria. Pregevole un dipinto a fresco, opera attribuita a Girolamo di Giovanni raffigurante il Crocefisso cui successivamente la chiesa è stata dedicata.

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Chiesa di San Francesco

Costruita nel primo ventennio del sec. XIV, dedicata a S. Francesco, annessa all’adiacente convento francescano, conserva all’esterno linee romanico-gotiche con abside poligonale in pietra calcarea ed elegante finestra con bifora sopra il portale.

La chiesa del XIV secolo, attigua al chiostro e all'ex convento francescano, dal 1984 sede municipale, fu costruita sui resti di un testro romano, e ne conserva all'esterno le linee romaniche e l'antico portale sormantato da una finestra a bifora, con l'abside poligonale L'INTERNO La chiesa presenta all'interno un bellissimo soffitto ligneo a cassettoni (all'origine capriate), rifatto nel 1730. Fino al 1700 l'interno risultava tutto affrescato con la vita del santo, di cui rimangono pochi segni. Fra gli altari in stile barocco, quello fatto erigere nel 1622 dai cartai piorachesi per devozione al Crocefisso; una pregevole tela raffigurante San Carlo Borromeo, della scuola bolognese, le Via Crucis (olio su tela) del Mancini; due statue lignee del'600, l'Addolorata e l'Apostolo Giovanni e una Pietà in pietra, di fattura artigianale.

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Indirizzo Sentiero di S. Vittorino
Costruzione 1300

Chiesa di San Francesco “Antica Maestà”

Secondo la tradizione si trovava presso l’imbocco del ponte Cannaro. Fu poi trasportata nella Chiesa del S.S. Crocefisso ed adibita ad altare. Oggi gli affreschi attribuiti ad Arcangelo di Cola si trovano nella Chiesa di San Francesco.

Secondo la tradizione si trovava presso l'imbocco del ponte Cannaro. Fu poi trasportata nella Chiesa del S.S. Crocefisso ed adibita ad altare. Oggi gli affreschi attribuiti ad Arcangelo di Cola si trovano nella Chiesa di San Francesco

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Indirizzo Sentiero di S. Vittorino
Costruzione 1300

Chiesa di San Vittorino

Antichissima chiesa plebale, con i rifacimenti degli anni 1794 e del 1945 ha perduto la sua originaria architettura romanica. Restano tracce di affreschi e un battistero in pietra del 1646. Custodisce le spoglie di S. Vittorino, patrono di Pioraco.

Antichissima chiesa plebale, con i rifacimenti degli anni 1794 e del 1945 ha perduto la sua originaria architettura romanica. Restano tracce di affreschi e un battistero in pietra del 1646. Custodisce le spoglie di S. Vittorino, patrono di Pioraco

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Costruzione 1300

Chiesa della Madonna delle Lacrime di Seppio

La Chiesa é nota soprattutto perché conserva la tavola che dà il nome al luogo. All’interno un probabile tempietto romano con una pietra sacrificale attorniata da quattro colonne.

La Madonna della Lacrime si trova nell'omonima chiesa parrocchiale di Seppio di Pioraco, l'immagine è dipinta dal Boccati su tavola ed è datata 1466. La Tavola è il residuo di un trittico: il San Sebastiano è passato al Museo Diocesano di Camerino e il San Vincenzo è andato perduto. La Madonna ha sulle ginocchia il Bambino, ai due lati due angeli e in basso il committente. Soave è la Vergine, pieni di grazia i putti, armoniosi i colori, preciso il disegno Il miracolo del pianto si verificò nel 1521.

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Costruzione 1300

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