Tra baci e mostri di pietra


Tipologia   Naturalistico
 
Tecnologia   IoT
 
Numero Tappe   7
 
Difficoltà 
 
lunghezza   2.44 Km
 
Dalla Passerella del Bacio prosegui lungo il Sentiero de “Li Vurgacci”, entrando nei pressi della Chiesa della Madonna della Grotta. Sali la scalinata che conduce al punto panoramico e lasciati incantare dalla splendida vista sul paese.

Tornando sul Sentiero de “Li Vurgacci”, continua fino all’uscita situata vicino alla Cartiera. Da qui risali verso il centro storico percorrendo via Camellaria, fino a raggiungere la Chiesa di San Francesco (attualmente inagibile) e il suggestivo chiostro francescano ad essa annesso.

Se lo desideri, poco distante puoi ammirare anche il Ponte Romano, conosciuto come Ponte Marmone.

Puoi concludere il percorso al Belvedere “Aldo Vincenzetti”, un’installazione dedicata al poeta locale che proprio da questo punto ha celebrato la bellezza della vallata. Il belvedere si trova a pochi passi dal Monumento ai Caduti.

Un itinerario adatto a tutti gli amanti delle camminate e della natura.

Se preferisci evitare salite o scalinate (in caso di persone anziane o bambini), puoi accedere ai Vurgacci direttamente dal centro del paese, da via Lampleto Eustacchi, saltando il punto panoramico.

Questo è un itinerario smart con tecnologia IoT: attiva l’NFC e avvicina il telefono all’icona oppure scansiona il QR code per scoprire ogni punto di interesse.
 
 
 

1Passerella del bacio

A Pioraco un bacio è l’ingrediente segreto per iniziare bene la giornata. Un gesto semplice che regala un sorriso a chi lo dona e a chi lo riceve.
La Passerella del Bacio è il posto perfetto per scambiarti un momento d’affetto con chi ami: sospesa sul fiume Potenza, tra i riflessi del sole che danzano sull’acqua, rende ogni bacio un ricordo speciale.
Il cartello “Kiss me, please” ti invita a fermarti e a baciare chi vuoi tu, proprio come si fa sotto il vischio a Capodanno — con la speranza che porti la stessa fortuna.
Provaci: d’altronde la fortuna bacia…aiuta gli audaci.

 

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2Chiesa Madonna della Grotta

Proseguendo il percorso prima del ponte Marmone e in prossimità di uno degli ingressi del sentiero de “Li Vurgacci”, incastonata nella roccia, si erge la Chiesa della Madonna della Grotta, conosciuta anche come “Madonna della Carcera”.
Il suo nome affonda le radici nella tradizione degli eremiti, un tempo chiamati “carcerati” per la scelta di ritirarsi in luoghi isolati e silenziosi, come in una sorta di prigione volontaria dello spirito.

All’interno si trova una grotta naturale che custodisce una statua lignea della Madonna con Bambino, al centro di diverse leggende locali.
La più nota racconta di un commerciante di statuine sacre che, stanco del continuo peregrinare, si fermò a riposare ai piedi della grotta. Al risveglio, si accorse che la statuina della Madonna era sparita dal suo sacco. Cercandola, la ritrovò miracolosamente posata sopra la grotta, come a benedire dall’alto il paese e i suoi abitanti.

 

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3Sentiero "Li Vurgacci"

Adiacente alla chiesa, troverai l’ingresso al Sentiero de “Li Vurgacci”, un percorso naturalistico molto suggestivo che si snoda tra passerelle di legno, ripide scalette, mostri di pietra, cascate e salti d’acqua.
La breve salita di circa 5 minuti conduce al punto panoramico “La Croce”, da cui si apre una splendida vista sul paese e sulla valle sottostante. Da qui potrai ridiscendere nel bosco fino a raggiungere il caratteristico ponte in legno sul fiume Potenza, incorniciato dalle incantevoli cascate che rendono unico questo luogo.

Consiglio di viaggio: non perdere la deviazione per “La Fossa dei Mostri”, dove potrai vedere la roccia prendere vita.
L’artista Antonio Ciccarelli ha scolpito volti di mostri seguendo le forme naturali delle rocce, dando origine a un luogo capace di stupire grandi e piccini.

 

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4Chiesa di San Vittorino

Alla fine del sentiero ti troverai di fronte alle cartiere odierne, imponenti costruzioni dove viene creata industrialmente la carta.
Seguendo le indicazioni per il centro del paese, camminerai tra case in mattoncini, tinte di colore pastello e balconcini fioriti.
In via Tempio Pagano sorge la Chiesa dedicata a San Vittorino, patrono di Pioraco e austero eremita. Leggenda narra che la Chiesa fu costruita sopra le rovine di un tempio pagano, da qui il nome alla via che la ospita.
La sua struttura è di origine romanica, ma a causa delle ricostruzioni avvenute nel corso del tempo ha perso il suo aspetto iniziale.
Al suo interno, oltre alle spoglie di San Vittorino, sono custodite alcune statue lignee, tra cui spicca quella che raffigura il santo a piedi scalzi e con un saio coperto da un’armatura.

 

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6Chiesa di San Francesco

Prosegui lungo via Antonio Gramsci, sulla destra potrai ammirare il Ponte Marmone, un ponte romanico risalente al I secolo a.C., mentre sulla sinistra la Chiesa di San Francesco, attualmente inagibile, edificata nel XIV secolo sui resti di un antico teatro romano.

Nel 1327 i frati francescani, allora residenti a Malpasso, si trasferirono a Pioraco e fecero costruire la chiesa e l’attiguo convento. Questo luogo divenne presto meta di pellegrinaggi, fino a quando, nel 1808, la chiesa fu affidata alla Confraternita del Santissimo Sacramento e il convento fu venduto a privati.

Durante l’età napoleonica, il convento fu trasformato in abitazioni, funzione che mantenne fino alla metà del Novecento. A partire dal 1984, l’edificio fu restaurato e riportato alla sua struttura originaria, diventando sede dell’attuale Municipio.

Passeggiando nel chiostro potrai ammirare i resti degli antichi affreschi che raccontano la vita di San Francesco.

 

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