Conoscendo Pioraco
Tipologia
Storico-Artistico
Tecnologia
AR/VR
Numero Tappe
5
Difficoltà
lunghezza
4.06 Km
dislivello
62 m
H.min
398 m
H.max
460 m
Dalle porte di Pioraco alla Grotta di San Vittorino, un percorso che ti farà respirare l’anima autentica del borgo.
Camminerai accanto alle suggestive cascate del fiume Potenza e lungo i piccoli canali dello Scarzito, seguendo il filo dell’acqua che da secoli scolpisce il paesaggio e ne ridisegna i confini.
Camminerai accanto alle suggestive cascate del fiume Potenza e lungo i piccoli canali dello Scarzito, seguendo il filo dell’acqua che da secoli scolpisce il paesaggio e ne ridisegna i confini.
Questo è un itinerario fruibile in realtà aumentata tramite l’app PoiQui Marche.
Tappe itinerario
1Chiesa del SS Crocifisso
Il percorso prende avvio alle porte di Pioraco, presso la Chiesa del SS Crocifisso, costruita nel XV secolo sulle rive del fiume Potenza. La chiesa, inizialmente dedicata a Santa Maria Annunziata, fu ristrutturata nel XIX secolo e restaurata dopo il terremoto del 1997. La sua struttura è in pietra calcarea con copertura a capriate lignee. L’interno ospita l’affresco del Crocifisso, opera attribuita a Girolamo di Giovanni.
Punti di interesse
2Sentiero de "Li Vurgacci"
Prosegui il percorso fino al paese e, passando per le cartiere, troverai l’accesso facilitato al Sentiero de “Li Vurgacci” in via Lampleto Eustacchi, strada dedicata al direttore dello stabilimento Miliani di Fabriano.
Il sentiero ti farà sentire parte integrante della natura, immerso tra folti alberi e spettacolari cascate. È anche il luogo ideale per rinfrescarti durante le giornate di calura estiva: in prossimità delle cascate, infatti, la temperatura si abbassa di qualche grado, regalandoti una piacevole pausa rigenerante.
Punti di interesse
3Chiesa Madonna della Grotta
Concluso il sentiero, proprio sulla tua destra troverai la Chiesa Madonna della Grotta, incastonata nella roccia e famosa per custodire al suo interno la statuetta lignea della Madonna con bambino, protagonista di numerose leggende locali.
Questo luogo fa parte anche dell’itinerario Tra baci e mostri di pietra e può essere sia un ottimo punto di partenza sia di arrivo per il Sentiero de “Li Vurgacci”.
Punti di interesse
4Grotta di San Vittorino
Proseguendo il tuo cammino, potrai raggiungere la Grotta di San Vittorino, conosciuta anche come Eremo di San Vittorino. Si tratta di una piccola grotta a cui si accede tramite una suggestiva scalinata in pietra: un luogo silenzioso e raccolto che, secondo la tradizione, fu scelto come rifugio di preghiera e penitenza da San Vittorino, patrono di Pioraco.
Per la sua conformazione, questa grotta richiama molti altri luoghi eremitici degli Appennini, scelti da uomini in cerca di spiritualità e solitudine.
La leggenda racconta che San Vittorino, fratello di San Severino (vescovo e patrono dell’omonima città), fece voto di povertà e si ritirò inizialmente nelle grotte di Sant’Eustachio, presso San Severino. In quel luogo fu messo alla prova dalle tentazioni, a cui cercò di resistere lasciandosi penzolare da un albero con le mani strette ai rami. Per sfuggire alla crescente venerazione popolare, decise di isolarsi nella grotta di Pioraco, dove visse in preghiera e solitudine fino alla sua morte, avvenuta nel 538 d.C.
A lui è dedicata anche la Pieve di San Vittorino, la chiesa più antica di Pioraco, che custodisce le spoglie del Santo e rappresenta una tappa importante per chi vuole conoscere le radici spirituali del borgo.
Punti di interesse
5Antico lavatoio
Lungo il tuo cammino, non perderti l’antico lavatoio, affiancato da canali e piccole cascate che hanno valso a Pioraco il soprannome di “Piccola Venezia delle Marche”. Questo luogo racconta il profondo legame tra gli abitanti e l’acqua, da sempre elemento vitale e simbolico.
L’acqua, infatti, non solo regala spettacoli naturali mozzafiato, ma è anche l’elemento primordiale della vita. A Pioraco, assume un valore ancora più speciale: è proprio grazie all’acqua che nasce l’antica tradizione della carta, di cui il borgo è uno dei più importanti custodi.
Punti di interesse