Pioraco, l’antico prolaqueum o prope lacum, vicino al lago (estintosi nel 1660), e’ un centro dell’alto maceratese.
Si trova incastonato in mezzo a tre monti che lo sovrastano: monte Primo (m. 1300); monte Gemmo (m. 1254) e monte Gualdo (m. 1065).
Pioraco, le cui origini si fanno risalire intorno il 215 a.C., trova ampio respiro a ponente nell’apertura della lussureggiante vallata del fiume Potenza, in netto contrasto con la gola che si presenta a levante.

Inizialmente era abitato da popoli primitivi, come attestato da rinvenimenti di resti antropici, ma all’epoca dell’impero romano si arricchi’ di tempii, di un teatro, delle terme e di una piscina limaria epuratoria. Di tutto cio’ oggi non resta traccia alcuna, ad eccezione del ponte Marmone sul Potenza, resti di colonne, statue ed altri reperti, collocati nella sede municipale, nei giardini pubblici, nell’atrio della casa parrocchiale, e nei musei nazionali di Roma, Perugia ed Ancona.
Il prolaqueum di un tempo si’ lontano, era anche una importante stazione militare romana, che sorgeva dove attualmente si trova lo stabilimento delle cartiere Miliani-Fabriano. Lo stemma del comune, adottato nel 1870, raffigurante al centro da uno scudo in campo rosso il gambero, e’ contornato da due bandiere, una bianca e l’altra azzurra, con armi, corazze e insegne dell’antica Roma, con la scritta: ” Prolaqueo stazio militaris romana” e “Solertiae signum”.